Loading...
Servizi di Prevenzione e Contrasto alla Violenza in genere .

A tutela delle donne e minori vittime di qualsiasi forma di violenza. Garantiscono risposte immediate di sostegno legale, sociale, o formativo, secondo le necessità e sviluppano l’ empowerment della donna accolta, inteso come rafforzamento della sua assertività, fondamentale per autodeterminarsi, ripercorrendo il vissuto emotivo correlato al senso di impotenza e fragilità. Tali Servizi comprendono:

 - L’accoglienza - rappresenta l’inizio della fine della violenza ed è intesa come un’attività destinata alle donne che prendono consapevolezza del problema di cui sono vittime. Costituisce l’inizio della presa in carico di un percorso individualizzato con la donna che verrà costruito con lei e con il suo fattivo coinvolgimento, per evitare situazioni di assistenza che producono effetti positivi solo a breve termine. Il progetto individualizzato di ciascuna donna prevede un intervento multi livello, supportato da altrettante professioniste, nonché dalle diverse figure professionali che operano all’interno di Comunità S. Francesco. L’accoglienza consiste in due o tre colloqui di ascolto con la donna, per poi proseguire attraverso: consulenza legale (penale, civile, minorile, ecc.); counseling psicologico; colloqui di sostegno; consulenza del lavoro e sostegno alla genitorialità.

- Trasferimento in casa rifugio - in caso di forte rischio di incolumità psico-fisica e/o di assenza di una rete sociale primaria di riferimento, le vittime di violenza e gli eventuali figli, verranno accompagnati in una Casa Rifugio.

- Segretariato sociale - tale attività ha una duplice funzione: ascoltare la domanda/richiesta e decodificarla per poi informare. Si rivolge direttamente alle donne vittime di violenza ma anche a coloro che necessitano di informazioni sul problema e sul funzionamento del Servizio.

- Ascolto telefonico - la necessità di garantire un sostegno immediato alle donne fa sì che il Servizio sia dotato di linea telefonica attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, alla quale si alterneranno operatrici specializzate, in grado di dare ascolto a donne italiane e straniere e di collaborare con Forze dell’Ordine, strutture sanitarie, servizi sociali. Durante il primo contatto telefonico, si cercherà di creare l’“aggancio” con la donna per un successivo colloquio, allo scopo di rappresentare un riferimento cui affidarsi.

- Ascolto mediante contatto diretto - sin dal primo momento, l’ascolto della donna, avverrà attraverso il processo di rilettura del vissuto di violenza, tramite la “spirale della violenza” con le sue diverse fasi: intimidazione, isolamento, svalorizzazione, segregazione, aggressione fisica, false riappacificazioni, violenza sessuale, ricatti sui figli. Il colloquio face to face è il primo passo verso l’autodeterminazione.

- Consulenza professionale e specialistica gratuita - per rendere più efficace ed efficiente l’intervento del Servizio, ci si avvarrà di diverse professionalità in stretta sinergia: giuridico-legale, psicologico e sociale-educativo. Le attività di consulenza specialistica, saranno condotte da professioniste, regolarmente iscritte all’albo professionale dello specifico settore di intervento. Tali figure, saranno un riferimento costante nell’ambito del progetto individuale di ciascun utente seguito. Il Servizio prevede, oltre alle ordinarie attività di presa in carico e di intervento personalizzato, azioni specifiche quali: analisi del bisogno, monitoraggio e valutazione del servizio.

- Supporto alla definizione di un progetto di autonomia personale - per ciascun utente verrà elaborato un progetto di intervento individuale che terrà conto dei vari bisogni. Metodologia dei progetti individuali: ogni progetto si fonda su un lavoro fatto a piccoli passi per uscire dalla “impotenza appresa”; a questo punto possono essere riattivate le risorse interne ed esterne alla donna. Per le donne vittime di violenza o discriminazioni di genere, il susseguirsi di eventi traumatici, determina nel tempo, un senso di paura e d’impotenza sempre più amplificato, che si trasferisce gradualmente alle situazioni successive in maniera generalizzata. La metodologia proposta da Comunità S. Francesco, ha l’obiettivo di condurre gradualmente le donne fuori dallo “stato di intorpidimento mentale” attraverso l’affidamento di compiti e responsabilità, e l’orientamento nella direzione di esperienze che loro possono “controllare” con l’incisività delle loro azioni, andando così a rinforzare l’autostima.

- Attività di sensibilizzazione - conferenze, incontri e seminari rivolti agli operatori dei servizi socio-sanitari, alle forze dell’ordine, agli studenti, ai genitori e a gli insegnanti degli istituti comprensivi con cui si instaurano rapporti di collaborazione, volti alla prevenzione della violenza di genere, e di ogni altra forma di prevaricazione tra pari (es. bullismo), e all’educazione alla legalità.


 Previous  All works Next