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Politica di Responsabilità Sociale .

Nella consapevolezza che l’impegno verso i lavoratori sia elemento imprescindibile per lo sviluppo dell’organizzazione, Comunità S. Francesco intende intraprendere il percorso di Certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale secondo lo standard SA8000 e la piena realizzazione dei requisiti richiesti dalla norma SA8000 (Social Accountability).

 

In virtù del contesto economico, politico e sociale nel quale si trova ad operare, e nello spirito cooperativistico che la contraddistingua, l’organizzazione riconosce l’alto valore della dimensione sociale e delle responsabilità che ne conseguono al proprio interno, sia nel proprio operare quotidiano che in prospettiva strategica.

Ciò significa il convinto riconoscimento dell’importanza di una corretta e trasparente gestione del proprio “patrimonio umano” e la sensibilizzazione della Direzione, dei fornitori, del personale dipendente e di tutti i collaboratori esterni all’organizzazione, al rispetto dei principi di Responsabilità Sociale stabiliti nella norma SA8000.

 

In particolare l’organizzazione profonde il massimo impegno:

 

ð   al rispetto della normativa vigente nazionale, delle convenzioni e delle raccomandazioni dell’ILO e dell’ONU;

ð   al rigetto di pratiche che violino i diritti umani in generale e quelli del lavoratore in particolare (procedure disciplinari che comprendano punizioni corporali e/o coercizioni mentali o fisiche, lavoro minorile, discriminazioni sul posto di lavoro);

ð   alla promozione e il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di benessere fisico e psichico dei propri collaboratori con azioni sia preventive che correttive;

ð   al coinvolgimento di tutti i fornitori di beni, attività e servizi e il loro impegno nei confronti della responsabilità sociale conformandosi a tutti i requisiti della norma di riferimento;

ð   al rispetto e sostegno della propria dichiarazione di principi di Responsabilità Sociale;

ð   al coinvolgimento di tutto il personale e degli stakeholder (in particolare dei fornitori) tramite la diffusione della Politica, dei principi di responsabilità sociale e dei risultati attesi e ottenuti dal Sistema di Responsabilità Sociale.

 

La collaborazione di tutte le parti interessate alla cooperativa, interne ed esterne, costituisce il presupposto per la periodica attività di monitoraggio e il continuo miglioramento del Sistema di Responsabilità Sociale.

 

La presente Politica di Responsabilità Sociale viene portata a conoscenza di tutte le parti interessate tramite incontri periodici di informazione e formazione, per tutti i dipendenti e all’esterno affinché tutto ciò possa contribuire a migliorare le condizioni generali di gestione e valorizzazione del patrimonio umano.

 

PRINCIPI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

 

1. Lavoro minorile

            Comunità S. Francesco si impegna a non utilizzare al proprio interno e a combatterne l’utilizzo dai propri fornitori, appaltatori e sub-fornitori di lavoratori rientranti nella definizione di lavoro minorile in conformità ai requisiti più restrittivi definiti nella legislazione nazionale, nella Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, convenzioni e raccomandazioni internazionali (ILO convenzione 138 e raccomandazione 146 “Età minima e raccomandazione”, ILO convenzione 182 “peggiori forme di lavoro minorile”). Al contrario ogni membro della propria organizzazione si deve impegnare e deve dare evidenza di una forte sensibilità nei confronti delle tematiche inerenti lo sfruttamento del lavoro minorile, la discriminazione sociale e l’emarginazione.

Tutto il personale direttivo si impegna, per i minori che facciano richiesta di lavoro, o che dovessero già essere occupati all’interno dell’organizzazione o dei propri fornitori o subfornitori, a predisporre (eventualmente in accordo con i propri fornitori o sub-fornitori) appositi piani di recupero che prevedano un opportuno sostegno sia esso finanziario e temporaneo finalizzato all’adempimento dell’obbligo scolastico o in altra forma. A tale proposito Comunità S. Francesco ha provveduto anche alla definizione formale di una apposita “Procedura per il recupero del lavoro infantile – PRS 1-00”.

 

2. Lavoro obbligato

            Comunità S. Francesco si impegna a diffondere il principio del divieto assoluto di ricorrere a forme di lavoro obbligato ai dipendenti dell’organizzazione e ai propri fornitori e sub-fornitori in conformità ai requisiti più restrittivi definiti nella legislazione nazionale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, convenzioni e raccomandazioni internazionali (ILO convenzione 29 e 105 “Lavoro Obbligato e vincolato”), pertanto non viene richiesto in fase di assunzione di lasciare documenti in formato originale o versare depositi in denaro.

Al contrario per il principio della totale trasparenza nella gestione del personale, l’organizzazione è sempre disponibile a fornire:

§  delucidazioni ai dipendenti riguardanti le voci contributive e di salario che non risultassero chiare;

§  copia dei documenti attestanti la regolarità del rapporto di lavoro.

 

La tutela dei lavoratori è per l’organizzazione elemento essenziale, per tal motivo non vengono stipulati accordi a nero o contratti che tendano a violare le leggi vigenti.

Per assicurare la piena volontarietà di qualsiasi prestazione, l’organizzazione s’impegna a garantire che:

§  tutti i lavoratori siano consapevoli dei diritti e doveri derivanti dal contratto di lavoro (in Italia in particolare relativamente ai CCNL e dei contratti integrativi), tramite attività formative mirate e tramite la messa a disposizione di tali documenti a tutto il personale,

§  nessun dipendente lasci in deposito denaro o copie originali di documenti.

 


3. Salute e sicurezza

            L’organizzazione si impegna a garantire il mantenimento dell’integrità dell’ambiente di lavoro al fine di assicurare le condizioni di sicurezza dei lavoratori (includendo l’analisi dei rischi potenziali a carico dei lavoratori) e di igiene in conformità ai requisiti più restrittivi definiti nella legislazione nazionale (D. Lgs n.81/2008), Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, convenzioni e raccomandazioni internazionali (ILO convenzione 155 e raccomandazione 164 “Sicurezza e Salute sul Lavoro”).

L’organizzazione ha disposto la nomina documentata di un Responsabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori. A questi è conferita l’autorità per il corretto mantenimento delle condizioni di lavoro in sicurezza.

L’organizzazione dimostra tramite rapporti documentati la periodica verifica del mantenimento dell’integrità del Sistema al fine di mantenere attiva la vigilanza sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori e periodicamente un riepilogo sulla frequenza e rilevanza di malattie e incidenti sul lavoro nell’arco dell’anno. Tali informazioni costituiscono la base per il progressivo miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti.

La formazione effettuata nel campo della salute e della sicurezza risulta di fondamentale importanza, per tale motivo pianifica per tutti i dipendenti attività di formazione sugli aggiornamenti della legislazione vigente o sulle prescrizioni di sicurezza inerenti cambiamenti tecnico organizzativi. In particolare per i neoassunti vengono previsti interventi di formazione mirate in materia di salute e sicurezza.

Comunità S. Francesco si impegna inoltre a garantire a tutto il personale la disponibilità di bagni, ambienti e spogliatoi puliti (tramite risorse interne o appositi contratti con azienda esterna di pulizie), di acqua potabile per dissetarsi, adeguati luoghi di conservazione degli alimenti in caso di necessità.

 

4. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva

            Comunità S. Francesco si impegna a garantire, nell’ambito dei vincoli contrattuali assunti dai lavoratori, il pieno diritto alla contrattazione collettiva nei modi e nei tempi in conformità ai requisiti più restrittivi definiti nella legislazione nazionale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, convenzioni e raccomandazioni internazionali (ILO convenzione 187 “Libertà di Associazione”, ILO 98 “Diritto di Contrattazione Collettiva”, ILO convenzione 135 “Convenzione dei Rappresentanti dei Lavoratori”). La volontà di aderire a manifestazioni di piazza o a comitati interni non è in alcun modo ostacolata dalla Direzione dell’organizzazione al contrario la Direzione si impegna a non discriminare in nessun modo i rappresentanti sindacali dei lavoratori e a mettere a disposizione del personale opportuni spazi (bacheca) per le comunicazioni sindacali e le proprie sale per lo svolgimento delle riunioni interne e/o sindacali.

Allo scopo di rinforzare quanto sopra l’organizzazione ha richiesta la personale, mediante nomina formale, di individuare un proprio Rappresentante per la SA8000 al quale è conferita specifica autorità in materia.

 

5. Discriminazione

            Comunità S. Francesco si impegna a diffondere e a far rispettare all’interno della propria organizzazione e ai propri fornitori e appaltatori il principio di parità di trattamento per razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica nel corso di tutte le iniziative della cooperativa in conformità ai requisiti più restrittivi definiti nella legislazione nazionale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Convenzione delle Nazioni Unite per eliminare tutte le forme di discriminazione contro le donne, convenzioni e raccomandazioni internazionali (ILO convenzione 100 e 111 “Parità di retribuzione, per lavoro uguale, tra manodopera maschile e femminile; Discriminazione”, ILO convenzione 159 “Riabilitazione Professionale e Impiego delle Persone Disabili”) ed in particolare:

 

§  in fase di assunzione (tramite la definizione, per quanto possibile, di parametri oggettivi in termini di formazione, addestramento, abilità ed esperienza, in relazione alla funzione da ricoprire)

§  nella remunerazione

§  nella definizione delle attività formative (erogate sulla base delle effettive necessità lavorative)

§  nella promozione (valorizzando delle effettive competenze ed abilità raggiunte dal lavoratore)

§  nel licenziamento o pensionamento (effettuando le scelte sulla base delle proprie necessità che vengono esplicitate in maniera quanto più oggettivamente dimostrabile possibile)

§  nel permettere al proprio personale, compatibilmente con le esigenze lavorative e la legislazione di riferimento applicabile, di seguire principi o pratiche connessi a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale o affiliazione politica

§  nel promuovere tutti i principi sopra esposti e soprattutto nel combattere qualsiasi tipo di comportamento, inclusi i gesti, linguaggio o contatto fisico che siano sessualmente coercitivi, minacciosi, offensivi o volti allo sfruttamento.

 

A tale scopo la Direzione, nella figura del Rappresentante della Direzione per la SA 8000 ha provveduto a promuovere un sistema teso alla trasparenza delle comunicazioni ed in particolare ha provveduto a definire una apposita “Procedura per la gestione delle azioni correttive – PRS 9-08”, divulgata a tutto il personale, atta alla raccolta di segnalazioni anonime da parte delle parti interessate in relazione ad opportunità di miglioramento del sistema di responsabilità sociale o di reclami per abuso o non rispetto di tali principi all’interno di Comunità S. Francesco o da parte di un fornitori o appaltatore.

 

6. Procedure disciplinari

            Comunità S. Francesco non utilizza e non permette l’utilizzo di qualsiasi tipo di punizioni corporali, coercitive mentale o fisica, abuso verbale, pregiudiziali o potenzialmente lesive della dignità e professionalità delle persone nei confronti dei lavoratori sia al proprio interno che presso i propri fornitori e sub-fornitori, al contrario l’organizzazione si conforma a quanto previsto dalla legislazione in vigore.

In accordo con il principio di trasparenza nei rapporti tra dipendente e Direzione dell’organizzazione si mette al corrente tutto il personale della disciplina applicabile in materia tramite diffusione ed eventuale affissione in bacheca di un estratto pertinente della legislazione in vigore.

A tale proposito è stata istituita, e divulgata al personale, una apposita procedura “Procedura per la gestione delle pratiche disciplinari – PRS 6-00” che prevede che i lavoratori stessi devono denunciare o segnalare, anche in forma anonima, situazioni che potrebbero essere in disaccordo con quanto sopra indicato sia all’interno dell’organizzazione che nella catena di fornitura.

 

7. Orario di lavoro

            Comunità S. Francesco si impegna a far rispettare al proprio personale l’orario di lavoro in conformità a quanto previsto dalla legislazione in vigore e agli accordi integrativi concordati dalla cooperativa con le organizzazioni competenti (comunque mai eccedenti le 48 ore settimanali), a comunicare l’orario di lavoro all’atto dell’assunzione e ad esporre l’orario di lavoro in maniera visibile a tutto il personale.

Il lavoro straordinario è effettuato solo in occasione di circostanze eccezionali e di breve durata che non possono essere fronteggiate con l’assunzione di nuovo personale.

Lo straordinario è sempre concordato con la singola persona e in conformità a quanto previsto dalla legislazione in vigore e agli accordi integrativi concordati a dalla cooperativa con le organizzazioni competenti (comunque mai superiore alle 12 ore settimanali per dipendente), lo stesso inoltre è rimborsato secondo le tariffe indicate dalla legislazione in vigore e agli accordi integrativi concordati con le organizzazioni competenti).

Le ferie e i permessi sono concordati con il personale sulla base delle esigenze produttive e le singole esigenze dei lavoratori, a tale proposito l’organizzazione, nel rispetto della legislazione in vigore, si impegna a fare usufruire annualmente al personale le ferie e i permessi previsti dalla stessa.

 

8. Retribuzione

            Comunità S. Francesco si impegna a riconoscere ai lavoratori i livelli retributivi e contrattuali adeguati al ruolo e alle mansioni assolte conformemente alla legislazione in vigore, dalla legislazione in vigore e agli accordi integrativi concordati a livello della cooperativa con le organizzazioni competenti e che siano superiori, sebbene in misura diversa a seconda della funzione svolta, alla soglia di povertà prevista a livello nazionale e sono in grado quindi di soddisfare le necessità fondamentali dei lavoratori e di garantire una parte di reddito aggiuntiva per fini discrezionali.

 

L’organizzazione inoltre, in conformità con la legislazione in vigore, versa tutte le indennità retributive dei dipendenti e collaboratori e corrisponde lo stipendio e gli straordinari in conformità con quanto previsto dalla legislazione in vigore e agli accordi integrativi concordati a livello della cooperativa con le organizzazioni competenti.

Le modalità di trasferimento del compenso ai dipendenti è a discrezione del dipendente stesso, fatto salvo il caso in cui è richiesto il pagamento in contante 8evento straordinario e da motivare), in tale caso è necessaria l’approvazione della Direzione.

 

Ai fini della corretta elaborazione della documentazione amministrativa del personale l’organizzazione si avvale di professionisti esterni.

 

Presso l’ufficio amministrativo viene archiviata copia della documentazione dei contratti di lavoro e le evidenze del trasferimento regolare degli emolumenti ai fornitori e ai dipendenti per eventuali necessità di verifica, inoltre Comunità S. Francesco, o personale esterno appositamente incaricato, è a disposizione del personale per eventuali chiarimenti su tale documentazione o degli altri documenti contrattuali.

Comunità S. Francesco garantisce che non vengano stipulati accordi contrattuali di “sola manodopera” e programmi di falso apprendistato volti ad evitare l’adempimento degli obblighi della cooperativa nei confronti del personale.

Eventuali mancanze nei confronti del personale devono essere portate all’attenzione del Rappresentante della Direzione per la SA8000 secondo le modalità definite nell’apposita “Procedura per la gestione di problematiche e azioni correttive – PRS 9-08”.

 

9. Fornitori - Appaltatori - Subfornitori

            Comunità S. Francesco si impegna a selezionare e qualificare i propri fornitori – subfornitori sulla base delle loro capacità di rispettare i requisiti della norma SA 8000 tramite:

§  la richiesta di compilazione di un questionario di valutazione;

§  la richiesta di sottoscrivere l’impegno al rispetto dei principi di Comunità S. Francesco in accordo con i principi della SA8000;

§  la richiesta di disponibilità a ricevere verifiche.

 

A tale scopo la Direzione di Comunità S. Francesco, nella figura del Rappresentante della Direzione per la SA8000 ha definito una apposita “Procedura per la qualificazione dei Fornitori/subappaltatori e subfornitori – PRS 9-10”.

 

10. Comunicazione

            Nella consapevolezza che una comunicazione efficace è una leva per il miglioramento continuo e per il coinvolgimento del personale e di tutte le parti interessate nella realizzazione degli obiettivi per la Responsabilità Sociale, l’organizzazione assicura la trasmissione delle informazioni inerenti:

§  i contenuti della norma SA8000 e dei principi di Comunità S. Francesco

§  l’andamento del Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale

§  gli obiettivi e i risultati raggiunti dal Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale

§  la disponibilità a sostenere apposite verifiche interne sul Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale secondo le modalità definite nella apposita “Procedura di gestione delle comunicazioni – PRS 9-05”.

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