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Codice Etico .

Premessa

 

 

Comunità San Francesco Cooperativa Sociale (più avanti denominata per brevitàComunità San Francesco) condivide i valori ed i principi individuati dallo standard SA8000 e li fa propri attraverso il presente documento.

 

Il Codice etico e di comportamento di Comunità San Francesco (di seguito Codice Etico o Codice) individua i principi ed i valori della cooperativa, evidenziando regole di condotta la cui osservanza - da parte di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano in nome e per conto di Comunità San Francesco e nel suo ambito – è fondamentale per il regolare funzionamento, l'affidabilità della gestione e l'immagine di Comunità San Francesco stessa. 

A tali principi si devono richiamare le operazioni ed i comportamenti sia nei rapporti professionali interni che nelle relazioni con i soggetti esterni a Comunità San Francesco.

 

La Direzione di Comunità San Francesco considera indispensabile che il proprio modus operandi sia ispirato a principi di chiarezza e trasparenza, rigorosa osservanza della legge, concorrenza leale, rispetto degli interessi legittimi degli stakeholders, dei clienti, dei fornitori, dei dipendenti, della proprietà, delle istituzioni e della collettività.

 

Il presente Codice è espressione di un contesto cooperativistico ove primario obiettivo è quello di soddisfare, nel migliore dei modi, le necessità e le aspettative degli interlocutori di Comunità San Francesco, mirando a raccomandare e promuovere un elevato standard di professionalità e a vietare quei comportamenti che si pongono in contrasto non solo con le disposizioni normative, di volta in volta rilevanti, ma anche con i valori che Comunità San Francesco intende promuovere, consolidando la propria positiva reputazione.

 

 

1. Ambito di applicazione e destinatari

 

I principi e le disposizioni del presente Codice Etico sono vincolanti per la Direzione, per tutte le persone legate da rapporti di lavoro subordinato con Comunità San Francesco("Dipendenti") e per tutti coloro che operano per Comunità San Francesco, quale che sia il rapporto che li lega alla stessa (a titolo esemplificativo, consulenti, professionisti, intermediari e lavoratori a progetto, collettivamente di seguito anche Collaboratori").

 

I principi e le disposizioni del presente Codice Etico costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà che qualificano l'adempimento delle prestazioni lavorative ed il comportamento che il dipendente o il collaboratore è tenuto ad osservare.

Inoltre, Comunità San Francesco si impegna a richiedere a tutti coloro che agiscono nell’ambito dell’organizzazione (aziende e cooperative collegate, partners, clienti, fornitori) il mantenimento di una condotta in linea con i principi generali del presente Codice Etico, a tal fine diffondendone il contenuto a quanti entrino in relazione con l’organizzazione stessa.

 


 

2. Principi Etici

 

Il presente Codice Etico intende esplicitare i valori etici fondamentali di Comunità San Francesco, quali:

 

2.1 Legalità

 

Tutti i destinatari del presente documento sono tenuti al rispetto della normativa vigente, del Codice Etico e delle norme interne della cooperativa; in nessun caso il perseguimento dell’interesse di Comunità San Francesco può giustificare un operato non conforme alle stesse.

 

2.2 Lealtà

 

Tutte le attività, interne ed esterne, devono essere improntate alla massima lealtà ed integrità, operando con senso di responsabilità, in buona fede, stabilendo rapporti professionali e commerciali corretti, nonché tendendo alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio dell’organizzazione.

 

2.3 Trasparenza

 

Tutte le azioni e le relazioni con gli stakeholders devono essere effettuate garantendo correttezza, completezza, accuratezza, uniformità e tempestività dell’informazione, secondo le prescrizioni normative applicabili e la best practicedel settore, nei limiti della tutela del know howe dei beni della cooperativa. 

 

2.4 Imparzialità

 

L’organizzazione nelle relazioni sia interne che esterne evita qualsiasi forma di discriminazione basata su età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e sindacali e credenze religiose.

 

2.5 Diligenza e professionalità

 

Direzione e Dipendenti svolgono diligentemente le proprie prestazioni professionali, operando nell’interesse di Comunità San Francesco e perseguendo obiettivi di efficacia ed efficienza.

 

2.6 Protezione della salute

 

Ai dipendenti e collaboratori, la cui l'integrità fisica e morale è considerata valore primario dell’organizzazione, vengono garantite condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale, in ambienti di lavoro sicuri e salubri.

 

2.7 Tutela ambientale

 

L’organizzazione è impegnata nella salvaguardia dell'ambiente come bene primario. A tale scopo, orienta le proprie scelte, in modo da garantire la compatibilità tra iniziativa economica ed esigenze ambientali. La cooperativa rifiuta i comportamenti che si discostano dai suddetti principi.

L'organizzazione si impegna, inoltre, a diffondere e consolidare tra i propri collaboratori una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili.

 

 

3. Comportamento nella gestione degli affari

 

3.1 Principi generali

 

Il comportamento individuale e collettivo dei destinatari del presente Codice, nel perseguimento degli obiettivi e nella conclusione di qualunque operazione, deve realizzarsi nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali, dei valori etici di Comunità San Francesco ed essere in sintonia con le politiche della cooperativa.

 

Nei rapporti e nelle relazioni professionali e commerciali sono proibite pratiche e comportamenti fraudolenti, atti di corruzione e favoritismi.

 

Management, Dipendenti e Collaboratori devono assicurare che ogni decisione di business sia presa nell’interesse di Comunità San Francesco, in linea con i principi di corretta gestione “imprenditoriale” dell’organizzazione stessa. Essi quindi devono evitare tutte le situazioni ed attività in cui si possa manifestare un conflitto di interessi tra le attività economiche personali o familiari e le mansioni ricoperte, tali da interferire o inficiare la capacità di assumere decisioni in modo imparziale ed obiettivo (ad esempio perseguendo un personale interesse utilizzando il proprio ruolo all’interno della cooperativa).

Management, Dipendenti e Collaboratori evitano ogni abuso della propria posizione con lo scopo di conseguire indebiti vantaggi per sé o per altri.

 

Nelle transazioni commerciali è richiesta particolare accortezza nella ricezione e spesa di monete, banconote, titoli di credito e valori in genere, al fine di evitare il pericolo di immissione sul mercato di valori contraffatti o alterati.

 

3.2 Relazioni con i clienti/utenti

 

La soddisfazione delle richieste degli utenti e l’instaurazione di rapporti costruttivi rappresentano primari obiettivi della cooperativa.

 

Nell’ambito delle relazioni con l’utenza, e nelle attività socio-assistenziali loro rivolte, Direzione, Dipendenti e Collaboratori sono tenuti a:

  • sviluppare e mantenere con essi favorevoli e durature relazioni, improntate alla massima efficienza, collaborazione e cortesia;

  • rispettare impegni ed obblighi assunti nei loro confronti;

  • fornire informazioni accurate, complete, veritiere e tempestive in modo da consentire all’utente una decisione consapevole;

  • richiedere agli utenti di attenersi ai principi del presente Codice Etico e includere nei contratti/convenzioni apposita previsione;

  • operare nell’ambito della normativa vigente e richiederne il puntuale rispetto.

 

 

 

 

3.3 Relazioni con i fornitori

 

La scelta dei fornitori e l’acquisto di beni e servizi sono effettuati dalle apposite funzioni interne in base a valutazioni obiettive circa competenze, competitività, qualità e prezzo.

Nell’ambito delle relazioni con i fornitori, Direzione, Dipendenti e Collaboratori sono tenuti a:

  • instaurare relazioni efficienti, trasparenti e collaborative, mantenendo un dialogo aperto e franco in linea con le migliori consuetudini commerciali e professionali;

  • ottenere la collaborazione dei fornitori nell’assicurare costantemente il più conveniente rapporto tra qualità, costo e tempi di consegna;

  • esigere l’applicazione delle condizioni contrattualmente previste;

  • richiedere ai fornitori di attenersi ai principi del presente Codice Etico e includere nei contratti apposita previsione;

  • operare nell’ambito della normativa vigente e richiederne il puntuale rispetto.

 

3.4 Relazioni con i Collaboratori 

 

Nell’ambito delle relazioni con i Collaboratori, il Management, i Dipendenti e gli altri Collaboratori sono tenuti a:

  • valutare attentamente l’opportunità di ricorrere alle prestazioni dei collaboratori esterni e selezionare controparti di adeguata qualificazione professionale e reputazione;

  • instaurare relazioni efficienti, trasparenti e collaborative, mantenendo un dialogo aperto e franco in linea con le migliori consuetudini commerciali e imprenditoriali;

  • ottenere la cooperazione dei Collaboratori nell’assicurare costantemente il più conveniente rapporto tra qualità della prestazione e costo;

  • esigere l’applicazione delle condizioni contrattualmente previste;

  • richiedere ai Collaboratori di attenersi ai principi del presente Codice Etico e includere nei contratti apposita previsione;

  • operare nell’ambito della normativa vigente e richiederne il puntuale rispetto.

 

 

4. Relazioni con la Pubblica Amministrazione e Organi di Vigilanza

 

Per Pubblica Amministrazione si deve intendere l’accezione più ampia, tale da includere nonché tutti quei soggetti che possono essere qualificati tali in base alla vigente legislazione ed alle correnti interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali. A titolo esemplificativo, nel concetto di Pubblica Amministrazione rientrano pubblici funzionari intesi quali organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti ed incaricati di pubbliche funzioni o servizi, di pubbliche istituzioni, di pubbliche amministrazioni, di autorità garanti e di vigilanza, di enti pubblici a livello internazionale, statale, locale, nonché di enti privati incaricati di pubblico servizio, concessionari di lavori pubblici o di pubblici servizi ed in generale soggetti privati assoggettati a disciplina pubblicistica.

 

Per Organi di Vigilanza si intendono, ad esempio, Collegi Sindacali e società di revisione contabile.

Nei rapporti con Pubblica Amministrazione ed Organi di Vigilanza, i soggetti coinvolti sono tenuti alla massima trasparenza, chiarezza, professionalità e correttezza al fine di instaurare un rapporto di massima collaborazione.

 

 

 

E’ fatto divieto ai destinatari del presente Codice di promettere, offrire o versare, direttamente o attraverso intermediari, somme di denaro o altri benefici a soggetti rientranti nella definizione di Pubblica Amministrazione e Organo di Vigilanza, al fine di influenzarli nell’espletamento dei loro doveri (sia affinché agiscano in un dato senso sia affinché omettano di agire) e/o trarre indebito vantaggio.

 

Non sono consentiti omaggi e atti di cortesia e di ospitalità verso soggetti rientranti nella definizione di Pubblica Amministrazione e Organo di Vigilanza, o verso consulenti/intermediari incaricati di interfacciare tali soggetti, se non previa esplicita autorizzazione della Direzione.

 

5. Relazioni con associazioni di categoria, sindacati e partiti politici

 

L’organizzazione si impegna a improntare e mantenere una costante collaborazione con le associazioni di categoria e sindacati in base a principi di correttezza e trasparenza, nell’ambito delle disposizioni legislative e delle disposizioni contenute nella contrattazione collettiva applicabile.

 

Comunità San Francesco non eroga contributi diretti o indiretti a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, né ai loro rappresentanti.

 

 

6. Divieto di elargire/accettare doni o altre utilità

 

Fermo restando quanto disposto al paragrafo 4 in tema di Pubblica Amministrazione e Organi di Vigilanza, è fatto divieto di offrire direttamente o indirettamente denaro, regali o benefici di qualsiasi natura, a dirigenti, funzionari o impiegati di clienti, fornitori, Collaboratori, allo scopo di influenzarli nell’espletamento dei loro doveri e/o trarre indebito vantaggio.

Atti di cortesia commerciale sono consentiti purché di modico valore o comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti né da poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi indebiti e/o in modo improprio.

Ogni elargizione in denaro, regali, omaggi o benefici di qualsiasi natura, in difformità da quanto sopra disposto deve essere esplicitamente autorizzata dalla Direzione.

 

Al Management, ai Dipendenti e ai Collaboratori è fatto divieto di accettare, anche in occasioni di festività, per sé o per altri, omaggi o altre utilità, ad eccezione dei regali d'uso di modico valore e/o ascrivibili a normali corretti rapporti di cortesia, tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti né da poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi indebiti e/o in modo improprio.

 

Il dipendente che, indipendentemente dalla propria volontà, riceva doni o altre utilità di non modico valore e comunque in difformità da quanto sopra stabilito, ne deve dare tempestiva comunicazione scritta alla Direzione, che potrà stabilire la restituzione di essi.

 

 

7. Trattamento delle informazioni riservate e/o privilegiate

 

Il Management, i Dipendenti ed i Collaboratori dovranno prestare una particolare attenzione a non divulgare informazioni privilegiate e ad evitare ogni uso improprio di tali informazioni, attenendosi alle prescrizioni in materia di Privacy, stabilite dal D. lgs. 196/2003 e dalla prassi per cui i documenti di proprietà di Comunità San Francesco non possono essere riprodotti né utilizzati, in parte o interamente, senza autorizzazione scritta dell’organizzazione stessa. 

 

Per la delicatezza di tale compito, l’attività di comunicazione e divulgazione di notizie relative all’organizzazione è riservata esclusivamente alle funzioni competenti ed a ciò preposte.

I soggetti chiamati a fornire verso l’esterno qualsiasi tipo di notizia riguardante obiettivi e attività di Comunità San Francesco in occasione di:

 

ü  partecipazione a convegni,

ü  partecipazione a pubblici interventi,

ü  redazione di pubblicazioni in genere,

 

sono tenuti a concordare i contenuti delle dichiarazioni/interventi con la Direzione ed in coerenza con le politiche della cooperativa.

 

Tutti coloro che operano a qualsiasi titolo per conto dell’organizzazione sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sui documenti, sul know-how, sui progetti, sulle attività della cooperativa e, in genere, su tutte le informazioni riguardanti Comunità San Francesco apprese in ragione della propria attività.

 

 

8. Gestione amministrativa e contabile

 

Comunità San Francesco rispetta le leggi e, in particolare, le regolamentazioni applicabili relative alla redazione di ogni tipo di documentazione amministrativo-contabile.

La contabilità è impostata su principi contabili di generale accettazione e rileva sistematicamente gli accadimenti derivanti dalla gestione dell’organizzazione.

 

Tutte le attività, azioni, transazioni ed operazioni della società devono essere:

a)   compiute nel rispetto delle norme vigenti, della massima correttezza gestionale, della completezza e trasparenza delle informazioni e della legittimità sia formale che sostanziale;

b)   compiute nel rispetto delle istruzioni e delle procedure ed entro i limiti delle deleghe ricevute e dei budget approvati dalla Direzione, nonché essere legittime, coerenti e congrue.

 

Tutte le funzioni della cooperativa sono tenute a prestare la massima collaborazione affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità dell’organizzazione.

 

Per ogni rilevazione contabile che riflette una transazione deve essere conservata un’adeguata documentazione di supporto. Tale documentazione deve consentire di individuare il motivo dell’operazione che ha generato la rilevazione e la relativa autorizzazione. La documentazione di supporto deve essere agevolmente reperibile ed archiviata secondo opportuni criteri che ne consentano una facile consultazione da parte sia di enti interni che esterni abilitati al controllo.

 

I Soggetti che si dovessero trovare a conoscenza di eventuali omissioni, alterazioni o falsificazioni delle registrazioni contabili, ovvero dei relativi documenti di supporto, sono tenuti ad informare tempestivamente la Direzione.

 

 

9. Diligenza nell’utilizzo delle risorse della cooperativa

 

La Direzione, i Dipendenti e Collaboratori sono tenuti ad operare con la diligenza richiesta e necessaria per tutelare le risorse della cooperativa, evitando utilizzi impropri che possano cagionare danno o una riduzione dell’efficienza per l’organizzazione, o comunque essere in contrasto con l’interesse della stessa.

 

Ai fini del presente principio, per risorse si intendono:

 

  • beni strumentali e materiali di consumo di proprietà dell’organizzazione;

  • beni di proprietà di terzi ottenuti in concessione, comodato, locazione o uso;

  • applicazioni e dispositivi informatici per i quali si richiede di rispettare scrupolosamente le policies di sicurezza della cooperativa, al fine di non comprometterne la funzionalità, la capacità di elaborazione e l’integrità dei dati.

 

 

10. Politica di gestione delle risorse umane

 

Comunità San Francesco impronta le politiche di selezione, retribuzione e formazione dei Dipendenti a criteri di professionalità, competenza e merito. Rifiuta ogni forma di discriminazione o pressioni di qualsivoglia natura e provenienza volte a favorire l’assunzione o l’affidamento di incarichi.

 

Parimenti, l’organizzazione si attende che Management, Dipendenti e Collaboratori agiscano con imparzialità, evitando qualsiasi disparità di trattamento e che si adoperino al mantenimento di un clima interno rispettoso della dignità e della personalità dell’individuo.

 

La Direzione tutela le pari opportunità nella selezione di personale, attribuita alla responsabilità delle funzioni a ciò preposte, tramite oggettive valutazioni del profilo professionale e psico-attitudinale, nel rispetto della sfera privata ed evitando qualsiasi forma di favoritismo.

 

 

11. Diffusione del Codice Etico e vigilanza sulla sua applicazione

 

L’organizzazione provvede ad informare i destinatari sulle disposizioni contenute nel presente Codice Etico, raccomandandone l’osservanza. In particolare, provvede alla diffusione del Codice presso tali soggetti, all’interpretazione e al chiarimento dei principi e delle previsioni in esso contenute, alla verifica della sua effettiva osservanza, nonché all’aggiornamento del suo contenuto, con riguardo alle esigenze che si manifestano al variare del contesto e dell’ambiente di riferimento (quali a titolo esemplificativo, organizzazione della cooperativa, mercato, normativa).

 

 

12. Conseguenze della violazione del Codice Etico

 

L’osservanza del Codice da parte dei Dipendenti si aggiunge ai doveri generali di lealtà, di correttezza, di esecuzione del contratto di lavoro secondo buona fede ed è richiesta anche in base e per gli effetti di cui all'art. 2104 del Codice Civile (Diligenza del prestatore di lavoro). 

 

La grave e persistente violazione delle norme del Codice Etico da parte dei suoi destinatari lede il rapporto di fiducia instaurato con l’organizzazione e potrà comportare, laddove ritenuto necessario per la tutela degli interessi della cooperativa e compatibilmente con quanto previsto dal quadro normativo vigente, l’irrogazione di sanzioni disciplinari, l’obbligo di risarcimento del danno e nei casi di grave inadempimento la risoluzione del rapporto di lavoro.

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